La sentenza 1230/2013 con la quale il Consiglio di Stato ha annullato i pronunciamenti del Tar Veneto che avevano bloccato la realizzazione a Motta dell’inceneritore pollina di “Fattorie Menesello”, non ci sorprende. Su questi temi, e lo abbiamo registrato nella vicenda del Revamping di Italcementi, il Consiglio di Stato tende a smantellare tutti i tipi di opposizione per dare il via libera a qualsiasi impianto d’incenerimento. Certo che le sentenze vanno rispettate, ma non considerare che questo impianto sarebbe costruito lontano dal luogo di produzione della pollina, a qualche centinaio di metri dal nuovo ospedale e a ridosso di molte abitazioni, doveva suggerire una maggiore cautela. Valutare in questo contesto che l’incenerimento di pollina possa rappresentare “un valore aggiunto per l’ambiente”, riproduce una logica che pone in secondo piano il diritto alla salute dei cittadini.